Il pitbull: come addestrarlo, consigli e sicurezza per bambini e padroni

Quando si decide di accogliere nella propria casa un cane, ci sono delle valutazioni da fare affinché la nostra esperienza sia positiva. Conoscere la razza o comunque il cane che entrerà a far parte della nostra famiglia, ci aiuterà a procurarci tutti gli strumenti e ad avere le conoscenze utili alla sua gestione. Se questo vale per tutti "gli amici a quattro zampe" esistenti, è ancor più vero se la nostra scelta è orientata verso cani come i pitbull, gli amstaff e gli staffordshire e simili.

Il Pitbull è un cane da difesa

(Credit foto: Wallpaperest

Il pittbull è erroneamente considerato una razza aggressiva, capace di attaccare persone  e bambini. In realtà è un cane fedele e dolce, ma dal carattere sicuramente dominante e forte che lo porta a volte a scontrarsi con i suoi simili, soprattutto se sono dello stesso sesso e dominanti.  L'aggressività può uscir fuori in caso di grave pericolo, per proteggere il proprio padrone. Quando un Pitbull "assale" le persone , fossero anche conosciute, è perché in quel momento sta subendo una forte pressione psicologica o sta  percependo un sentimento di forte paura.
Rispettoso delle gerarchie, se si ha già un altro cane, non si dovrebbero avere problemi a inserire un pitbull poiché avrà grande rispetto del cane già presente.

Indipendentemente dalla razza, quando si è in presenza di cani prima di accarezzarlo sarebbe buona norma chiedere il premesso al padrone e essere vigili soprattutto in presenza i bambini. Ogni cane ha un carattere ed un istinto da rispettare se non si vuole incorrere in spiacevoli incidenti.

Il Pitbull è un cane dolcissimo e fedele

(Credit foto:Courseimage)


IL CARATTERE

Sebbene sia un cane che può vivere in un appartamento, ha bisogno di divertirsi, di muoversi e sfogare le sue energie. Portarlo fuori per due orette al giorno non solo lo farà stare meglio, ma avrà modo di socializzare con altri cani evitando che la solitudine e l'interazione solo con gli esseri umani lo porti a diventare violento o viziato. È fondamentale educare un pittbull: essendo una razza selezionata per difendere considera l'uomo come capobranco per ci la sua indole non lo porterà ad aggredire. Rischiando però che manifesti aggressività verso i simili, è importante evitare sin da cucciolo di aizzarlo ad attaccare cani e altri animali.  

Essendo un cane competitivo e combattivo, quando fa qualcosa è per vincere. Questa carica si vede anche nel gioco. Lui cercherà sempre di tirare la corda che tenete in mano per far mollare la presa.  Ha una forza davvero eccezionale nonostante la sua taglia e la userà per vincere qualsiasi competizione. Se afferrerà una presa non la lascerà per nessun motivo.  Per questa ragione è bene farlo giocare durante la giornata con palle, corde, copertoni e farlo correre. Questo lo farà diventare più tranquillo e anche ubbidiente.  Proprio perché sono stati selezionati come cani da combattimento, oltre ad una presa forte hanno una soglia del dolore molto alta. Ha l'istinto da combattente e da guardiano ma non per questo è cattivo o aggressivo, anzi viene spesso impiegato nella Pet therapy e nella ricerca delle persone disperse. Si tratta, infatti, di una cane adattissimo alla vita sociale se ben addestrato.  

È un cane molto riflessivo. Anche quando sembra distratto è in realtà vigile ed attento. Questa sua natura "accorta" non lo fa reagire immediatamente se aggredito da un essere umano. Attacca solo se veramente costretto, se dovrà difendere la sua famiglia o se stesso. Al contrario, di fronte ad un affronto da parte di un altro animale, risponderà prontamente senza timore. Molti cani mordono per paura, ma il Pitbull è coraggioso per cui è difficilissimo che lo faccia.
Se il cane è socievole, si potrà portare al parco senza rischiare troppo che reagisca alle eventuali provocazioni di altri cani.

Il pitbull è collaborativo, allegro, intelligente  e sa amare immensamente. L'impegno profuso per educarlo e curarlo sarà ripagato. Sono, però, facilmente eccitabili. Se questo aspetto e la loro alta competitività può essere gestita consapevolmente, l'aggressività verso i simili è tra i suoi peggiori difetti. Accortezza e grandissima responsabilità se si trova a contatto con altri cani.  In definitiva il pitbull darà più di quello che riceverà, ma deve trovare padroni adatti ad averne cura.

I Pitbull sono

(Credit foto: hdimagelib)


PITBULL E I BAMBINI

I pitbull sono molto affettuosi e adorabili con i bambini. Spesso subiscono senza emettere un solo abbaio. È facile vedere bambini che gli tirino la coda, le orecchie e gli mettano le dita negli occhi. Come detto, sono cani molto ubbidienti e non farebbero mai del male al proprio padrone. Tuttavia non sono comportamenti da far tenere ai nostri figli nei confronti del cane. I bambini vanno educati al rispetto. Va insegnato loro come interagire nel modo giusto, cosa fare e cosa evitare affinché non si rischino incidenti spiacevoli. Dobbiamo sempre tener conto della natura e dell'istinto dell'animale. Anche il cane più buono può reagire di fronte a una minaccia, ad un atteggiamento scorretto in un momento sbagliato. 

IL PITBULL: COME REAGIRE IN CASO DI AGGRESSIONE

Quando si esce con il proprio pitbull (ma si tratta di un discorso esteso anche ad altri tipi di cani)  e si percorrono luoghi di transito è bene portare guinzaglio e museruola. Si deve essere sempre vigili e osservare attentamente cosa accade intorno a lui.

Se il cane dovesse mordere un suo simile, è importante non perdere la calma ed il controllo. Gli addestratori sconsigliano sia di agitarsi sia di picchialo o di tappargli il naso nella speranza che lasci al presa: azioni simili potrebbero invece innervosirlo e indurlo a serrare la presa.  Cosa fare allora se ci troviamo in questa terribile situazione? È necessario procurarsi un cuneo, un ceppo, qualcosa da mettere all'angolo della gola fino a schiacciargli la lingua o ad indurgli un principio di vomito. Se si è fortunati ad essere in due, l'altro può tenere fermo il cane aggredito per limitare i danni ed evitare che reagisca e torni ad attaccare il pitbull.

Il Pitbull è un cane che va conosciuto per poterlo gestire nel modo corretto

(Credit foto: pixabay/zizelen)

IL PITBULL: UN CANE NON PER TUTTI

Il problema legato agli "incidenti" di cui assistiamo o siamo protagonisti è legato spesso all'ignoranza umana. Che sia un pitbull o un labrador o un amstaff o anche un meticcio, la scelta del cane è spesso fatta secondo canoni estetici. in caso di adozione si guarda più se l'adottante/acquirente ha determinati requisiti piuttosto se possa essere adatto. Non si valutano le caratteristiche del cane o si crede superficialmente che lo si possa trasformare e cambiare a proprio piacimento. In realtà ogni razza ha una sua storia, una sua genetica.  Anche l'addestramento non deve essere visto come la soluzione ai problemi. Un corso potrà aiutare a conoscere e gestire l'indole del proprio cane, a renderlo più socievole e a smussare certi suoi aspetti, ma il suo carattere, le sue necessità resteranno lì pronte a comparire non appena si presenterà  l'occasione.  Il pitbull è un cane da difesa e non  è adatto a tutti.  Purtroppo a volte possono provenire da allevamenti poco seri o finire in mano di padroni sbagliati : questo può rendere il cane pericoloso ed instabile.

Queste premesse non devono far nascere la fobia verso questa stupenda razza, che resta statisticamente la meno mordace benché i media la dipingano come una tra le peggiori e la più pericolosa.

Il Pitbull ha bisogno di correre e dare sfogo alla sua enorme energia

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CONSIGLI UTILI

Il Pittbull non è una razza consigliata se si è alle prime armi, se si tratta del primo cane. Avendo un carattere forte e dominante, ci vuole esperienza e fermezza per poterlo educare al meglio. Se non si possiedono questi requisiti è meglio puntare su un cane più remissivo e docile. Inoltre poiché non possono essere lasciati liberi in presenza di altri cani, si deve valutare il fattore tempo: hanno necessità di sfogare le loro energie, per cui il futuro padrone portarlo in luoghi adatti. Sono cani estremamente affettuosi e creano un legame fortissimo col proprietario, quindi va preso se gli si potrà dedicare tempo tutti i giorni.

Se, dopo un'attenta riflessione, si decide di prendere un pitbull è bene rivolgersi o ad allevatori professionisti o a persone comunque ben preparate che sappiano darci le necessarie informazioni. Se possibile è bene conoscere i genitori del cucciolo, visitare la cucciolata più volte per poterlo conoscere, accertarsi che stia crescendo in un luogo idoneo.

Quando si vuole prendere un pitbull o qualsiasi altro cane con caratteristiche simili è bene prendere in considerazione l'idea do iscriverlo ad un corso di educazione. Attenzione, però, a sceglierne uno dove ci siano persone che abbiano avuto esperienza con questa tipologia di cani e dove si attuino metodologie positive.  Una raccomandazione su tutte. Per formare il pitbull un no assoluto e categorico ai collari elettrici (per il richiamo o per correggere comportamenti sbagliati), no a tenerli chiusi in gabbia, no alla stimolazione dell'eccitazione e della competitività attraverso giochi di lotta o di competizione o altri espedienti.

Approfondimenti anche su:  Pets blog  1 & 2 / Il carattere dei cani

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Silvia Pasquariello